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I benefici del miele: proprietà nutritive e curiosità del nettare degli dèi

Come riportato dall’UNAAPI (Unione Nazionale Associazioni Apicoltori Italiani), con le sue 50 varietà presenti in tutto il territorio, il miele italiano detiene il primato per numero di mieli monofloreali. Inoltre, benché spesso sottovalutati, i benefici apportati dal consumo di miele sono innumerevoli e soprattutto completamente naturali.

Proprietà benefiche del miele

Vediamo alcune delle numerose proprietà e benefici del miele:

  • facilmente digeribile grazie alla sua composizione a base di zuccheri semplici - fruttosio, glucosio e saccarosio;

  • proprietà calmanti e decongestionanti: in particolare il miele di acacia ha un effetto positivo per contrastare stress ed insonnia, ma anche spesso utilizzato come sostituto naturale dei generici sciroppi per la tosse;

  • stimola la concentrazione e la memoria;

  • la sua funzione lenitiva agisce sulla mucosa del tratto gastrointestinale aiutando la guarigione con un’azione cicatrizzante dei tessuti;

  • ottimo alleato dell’intestino;

  • azione antinfiammatoria;

  • contiene circa il 33% di calorie in meno rispetto ai comuni dolcificanti;

  • viene utilizzato nella cosmesi per eliminare le impurità della pelle e darle luminosità;


Oltre al miele...

...le api sono una fonte preziosa per la produzione di altre sostanze ricche di nutrienti, i cosiddetti superfood:

  • pappa reale: è un alimento prodotto dalle ghiandole mascellari ed ipofaringee delle api e viene utilizzato nei primi giorni di età dalle larve e per tutta la vita dall’ape regina. Questo poiché mentre l’ape operaia vive per un massimo 90 giorni, l’ape regina ha una prospettiva di vita di oltre 4 anni ed è per questa ragione che necessita di una nutrizione più consistente. In particolare, grazie ai nutrienti presenti al suo interno (tra cui zuccheri, lipidi, proteine, vitamine e sali minerale), la pappa reale è considerata un ricostituente naturale, ideale durante i cambi di stagione, quando ci si sente stanchi e spossati o per rinforzare le difese immunitarie.

  • polline: grazie all’anatomia degli arti, le api riescono a raccogliere il polline presente sotto la superficie degli stili dei fiori e trasportarlo all’interno dell’alveare per utilizzarlo come nutrimento della colonia. E’ ricco di proteine, amminoacidi, fermenti lattici e antiossidanti;

  • propoli: sostanza formata dalla raccolta dalle gemme e dalla corteccia di alcuni alberi (pioppi, olmi, abeti) mischiata a saliva, cera e polline. Le api lo utilizzano come sostanza per proteggere l’alveare da eventuali danni e predatori esterni. Allo stesso tempo, è una sostanza ricca di flavonoidi e polifenoli, sali minerali, vitamine B, assunta per migliorare il sistema immunitario, nonché come potente antinfiammatorio;

  • cera d’api: prodotta dalle ghiandole ceripare situate sotto l’addome dell’ape di età tra i 12 e 18 giorni. Tali ghiandole producono cera fluida che si raccoglie in specchi della cera, che a contatto con l’aria si solidifica per formare scaglie bianche traslucide. #losapeviche ...... per produrre 1kg di c'era d'api è necessario il lavoro di 150.000 api!!

L’importanza di tutelare l’esistenza delle api

Oltre ai numerosi benefici del miele, esistono diverse organizzazioni locali ed internazionali che promuovono l'apicoltura e la salvaguardia delle api. Queste ultime infatti, sebbene molto piccole, hanno un’importanza vitale per il nostro pianeta.

Ma perché sono così importanti per il nostro pianeta? Grazie alla loro attività impollinatrice permettono di mantenere il nostro ecosistema in equilibrio. Purtroppo però, secondo le più recenti stime scientifiche, si ipotizza che entro 100 anni le api potrebbero estinguersi, provocando conseguenze irreparabili e ripercussioni devastanti su biodiversità ed alimentazione. Infatti, come indicato dalla campagna Salviamo le Api di Greenpeace, un terzo del cibo che giunge quotidianamente sulle nostre tavole è grazie al lavoro di impollinazione delle api. Ma al contempo, a causa delle coltivazioni intensive e all’utilizzo di pesticidi chimici che provocano danni senza eguali al nostro clima, si giungerà ad un’inevitabile ed irreparabile modifica del ciclo naturale, nonché ad un indebolimento delle stesse api, che risulteranno così più vulnerabili e meno produttive.


Miele e allergia ai pollini primaverili

Sebbene sia un alimento dalle innumerevoli proprietà antibatteriche e antivirali naturali, il miele non può ritenersi un alimento utile per debellare i raffreddori provocati dall'allergia ai pollini. Si potrebbe pensare che consumare miele proveniente dalla zona/regione di residenza e quindi contenente i pollini locali possa essere considerato un buon metodo contro le allergie, ma in realtà non è così. Questo poiché i pollini maggiormente dannosi non sono quelli contenuti nei fiori bensì quelli provenienti da erbe e alberi. Al contrario, può accadere di riscontrare disturbi quali intorpidimento e fastidi nell’area di labbra, palato e lingua a seguito dell'assunzione di miele confezionato con determinati pollini di cui si è allergici.